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Prezzi e listini

Il prezzo non lo fai tu.
Lo fa chi compra.

Politiche di prezzo e costruzione del listino: dal prezzo che il mercato accetta fino al tuo margine, passando per tutta la filiera. Marginalità e volumi, mix di prodotto, campagne.

Il problema

Il mito
del ricarico.

Si parte dal costo, si applica una percentuale, ed esce un prezzo bello e sostanzioso. Il conto torna — ma torna solo sulla carta, perché quel prezzo non l'ha verificato nessuno tranne chi l'ha fatto. È un ricarico virtuale: esiste nel listino e non nel mercato.

Quando il prezzo arriva davanti a chi deve comprare, i fattori veri — concorrenza, canale, valore percepito, abitudini d'acquisto — non lo recepiscono. Il risultato non è che non vendi: è che non vieni comprato. La differenza non è una sfumatura, è il punto di vista giusto da cui guardare tutta la faccenda.

Quando intervenire

Cosa facciamo

Dal consumatore
al listino.

Si parte dalla fine: dal prezzo che il consumatore accetta di pagare. Poi si torna indietro lungo la filiera fino al tuo margine — anche quando il consumatore finale non è il tuo cliente. L'ottica resta la sua: è lì che il prodotto viene comprato o lasciato sullo scaffale.

Il prezzo che il mercato accetta

Ambizioso ma comprabile: è il punto di partenza, non il risultato.

Tutta la filiera

Ogni passaggio ha il suo margine: si ricostruisce a ritroso fino al tuo.

Marginalità e volumi

Un prezzo è sempre due numeri insieme: da soli non dicono niente.

Il mix, non il prodotto

Il margine si fa sull'insieme: alcuni prodotti tirano, altri reggono, nessuno vive da solo.

Le marginalità giocate

Il margine come leva per un obiettivo commerciale, non come numero fisso.

Il modello di vendita

Come il listino diventa campagna: cosa si spinge, quando, con quale leva.
Cosa ottieni

Un prezzo ambizioso
e comprabile.

Un listino costruito sui numeri e sul mercato insieme, dove si sa quale prodotto porta il margine e quale porta i volumi, e dove ogni sconto ha una regola invece di una trattativa.

Il prezzo decide il successo o l'insuccesso di un prodotto più di quasi ogni altra scelta, perché stabilisce il valore percepito — e a stabilirlo non è chi vende: è chi acquista. Da lì arrivano i margini, dai margini i volumi, e solo alla fine gli utili.

Domande frequenti

Le domande
sui numeri.

Come si calcola il prezzo di vendita di un prodotto?

Non partendo dal costo. Si parte dal prezzo che il mercato accetta di pagare e si torna indietro lungo la filiera, verificando che a ogni passaggio resti un margine sostenibile. Il costo dice il pavimento, non il prezzo.

Che cos'è il margine di contribuzione?

Quanto resta di ogni vendita dopo i costi che quella vendita fa nascere: è ciò che contribuisce a coprire i costi fissi e poi a fare utile. Si legge per prodotto, per linea e per canale — e quasi sempre riserva sorprese su quale prodotto stia davvero reggendo l'azienda.

Perché un ricarico alto non basta a fare utile?

Perché il ricarico è una percentuale sul costo, l'utile è marginalità per volumi. Un ricarico generoso su un prodotto che non ruota vale meno di un ricarico sobrio su uno che gira: il primo resta in magazzino, il secondo fa cassa.

Il giro

Il tuo listino regge il mercato?
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