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Navigare il Futuro: Strategie di Innovazione Incrementale per Aziende Proattive

Come le aziende possono utilizzare l'analisi dei trend e lo sviluppo di scenari per rimanere competitivi nell'era dell'informazione

A meno che non siate dei maghi con la sfera di cristallo e la bacchetta magica tipo Merlino, dei guru o degli influencer che riescono a condizionare le scelte di milioni di persone, l'argomento di oggi è assai difficile.

Dalla metà del XX secolo, con la pubblicazione di opere come "The Art of Conjecture" di Bertrand de Jouvenel e i lavori di Herman Kahn nasce una disciplina accademica e pratica professionale, che si basa su metodologie razionali e sistematiche per esplorare le possibili future direzioni che la società potrebbe prendere. Utilizza un insieme di strumenti analitici che includono:

Analisi dei trend: Esamina i dati storici e attuali per identificare i modelli di cambiamento e proiettarli nel futuro.

Scenari: Crea storie dettagliate e plausibili su come il futuro potrebbe svolgersi, basate su un'attenta valutazione dei fattori chiave e delle loro interazioni.

Delphi method: Un processo strutturato che raccoglie e sintetizza le opinioni di esperti su temi specifici per raggiungere una visione condivisa del futuro.

Backcasting: Parte da un possibile futuro desiderato e lavora all'indietro per identificare i passaggi e le politiche necessarie per raggiungerlo.

Modellazione e simulazioni: Usa modelli matematici e simulazioni computerizzate per esplorare le conseguenze di vari scenari e politiche.

Bertrand de Jouvenel (1903-1987):

Era un filosofo politico e teorico francese, noto soprattutto per i suoi contributi al campo della scienza politica e della futurologia. Nel suo libro più famoso, "The Art of Conjecture" pubblicato nel 1964, de Jouvenel ha esplorato i metodi per la previsione sistematica del futuro sociale e politico. Egli sosteneva l'importanza dell'uso di scenari ipotetici per comprendere meglio le possibili evoluzioni future della società. De Jouvenel era interessato non solo a prevedere il futuro ma anche a capire come le scelte presenti potessero influenzare il corso degli eventi futuri, sottolineando la responsabilità morale e politica nel processo decisionale.

Herman Kahn (1922-1983): 

Era un futurologo e teorico della strategia americano, noto per il suo lavoro sull'analisi delle strategie nucleari durante la Guerra Fredda. Fondatore del Hudson Institute, Kahn ha scritto estensivamente su una gamma di argomenti, tra cui la guerra nucleare, il futuro dell'energia nucleare e le previsioni a lungo termine per la società. Nel suo libro "On Thermonuclear War" del 1960, Kahn esaminava i potenziali scenari di un conflitto nucleare e le sue conseguenze. Kahn è ricordato per il suo approccio a volte controverso che includeva la pianificazione per scenari estremi, ma ha anche contribuito a spostare la futurologia da un campo puramente teorico a uno più pragmatico e politicamente influente.

L'importanza dell'argomento per identificare la direzione dello sviluppo di strategie aziendali potenzialmente ha un impatto interessante.

Attenzione! la futurologia non predice il futuro, tantomeno con certezza, ma fornisce una guida informata basata su evidenze e analisi strutturate. È uno strumento di gestione del rischio e di pianificazione strategica che aiuta le organizzazioni a navigare l'incertezza e a prepararsi a varie possibilità.
Ricordo ancora infatti che la futurologia, o foresight, se la vogliamo chiamare con il termine inglese, è una disciplina interdisciplinare.

Nel 1700, un economista britannico, Thomas Robert Malthus, divenne famoso per la sua opera "An Essay on the Principle of Population" pubblicata nel 1798, nella quale postulò che, mentre la popolazione umana tende a crescere in modo esponenziale, la produzione di cibo cresce solo aritmeticamente. Egli predisse che, se tale tendenza fosse proseguita, l'umanità avrebbe raggiunto un punto di crisi dove la popolazione supererebbe la capacità della terra di fornire risorse sufficienti, portando a carestie e conflitti.

Prendo spunto dalla sintesi di questa analisi che ha base sul rapporto tra risorse e popolazione, due concetti misurabili.

Aspetti fondamentali

Ci sono aspetti fondamentali che mettono l'accento su metodologie utili per impostare strategie configurando possibili scenari futuri, non uno solo, ma vari possibili scenari, basandosi su una raccolta imponente di dati ed informazioni che riguardano il presente, la loro analisi e le loro relazioni.

Partiamo sempre dalla conoscenza del presente e come questo si è attuato, per trarne regole, motivazioni o costanti, comunque misurazioni e relazioni da utilizzare come base importante per sviluppare scenari.

Riepiloghiamo:

Raccolta di dati: Un'ampia raccolta di dati e informazioni è essenziale per comprendere lo stato attuale e per identificare tendenze e modelli emergenti.

Analisi del presente: Comprendere in modo critico il presente è cruciale perché fornisce il contesto entro il quale i futuri scenari si svilupperanno. Questo include l'analisi delle strutture attuali, dei comportamenti, dei valori sociali e delle tecnologie esistenti.

Multi-scenari: la creazione di molteplici scenari futuri piuttosto che sulla previsione di un singolo risultato, riconoscendo la complessità e l'incertezza del futuro.

Relazioni e pattern: L'analisi delle interrelazioni tra diversi fattori e il riconoscimento di pattern (abitudini o tendenze ricorrenti nelle azioni o nelle decisioni delle persone, sequenze di eventi che possono essere identificati e utilizzati per anticipare sviluppi futuri) aiutano a formare una comprensione più profonda di come i vari elementi possono interagire nel tempo.

Utilizzo di misurazioni e relazioni: utilizzati per costruire modelli che possano aiutare a spiegare e anticipare i cambiamenti futuri, fornendo una base per la pianificazione strategica.

Elaborazione di scenari: Sulla base dei dati e delle analisi, si possono ipotizzare e sviluppare scenari che descrivono diverse possibilità di come il futuro potrebbe svolgersi, permettendo alle organizzazioni di preparare strategie che siano resilienti a diversi esiti futuri.

Su questa base ha fondamento la mia affermazione

"il futuro è già qui va semplicemente identificato".

Significa semplicemente contestualizzare, incrociare, la realtà dell'azienda con la realtà che la circonda in base ad una raccolta di informazioni, mai generiche ed il più accurate possibili.
La conseguenza di questo dà luogo a progetti e sviluppo di processi di innovazione incrementale.

L'innovazione incrementale,

infatti si riferisce a miglioramenti continui e graduati apportati a prodotti, servizi o processi esistenti. A differenza dell'innovazione radicale o dirompente, che può cambiare interi mercati o comportamenti dei consumatori con nuove tecnologie o modelli di business, l'innovazione incrementale si basa su ciò che già funziona e cerca di perfezionarlo.

Questa forma di innovazione si focalizza sull'ottimizzazione e sull'efficienza, spesso attraverso l'aggiustamento delle caratteristiche esistenti o l'aggiunta di nuove funzionalità che migliorano l'esperienza del cliente o la performance del prodotto. Può anche trattarsi dell'implementazione di piccole modifiche nei processi produttivi che portano a riduzioni dei costi o miglioramenti della qualità.

L'innovazione incrementale è tipicamente meno rischiosa e richiede un investimento di capitale minore rispetto all'innovazione radicale, ma può essere altrettanto cruciale per il successo a lungo termine di un'azienda, consentendo di rimanere competitivi e di rispondere in modo agile alle esigenze del mercato.

Spesso quindi sviluppare il presente con un occhio al futuro con l'innovazione incrementale è la via prioritaria quando parliamo di un complesso aziendale moderno ed inserire questa pratica costantemente nelle azioni aziendali le permette di competere e vedere se non anticipare futuri cambiamenti. Essere aperta sul mondo invece di continuare a guardare se stessa.

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