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Terzo polo TV: Rivoluzione nel panorama televisivo italiano

Il "caso" Amadeus segna l'ascesa di Warner Bros Discovery, sfidando Rai e Mediaset. Nuove abitudini di consumo televisivo emergono nel 2024

warner bros discovery

Warner Bros Discovery sta emergendo come un nuovo player con un crescente portafoglio di canali televisivi.
Il Gruppo Warner Bros Discovery è un colosso dei media con una vasta portata globale. Fondato dalla fusione tra WarnerMedia e Discovery, Inc., il gruppo possiede una vasta gamma di canali televisivi tra cui Nove, Real Time, Dmax, Giallo, Food Network, HGTV, Eurosport. Inoltre, detiene società di produzione di spicco come Warner Bros. Entertainment Inc.: Una delle più grandi e rinomate case di produzione cinematografica e televisiva al mondo.
HBO (Home Box Office): Famosa per la produzione di serie TV di successo come "Game of Thrones", "Westworld" e molte altre. CNN (Cable News Network): Una delle principali reti televisive di notizie al mondo.
Altri studi di produzione e società affiliate a livello globale.

Il "caso" Amadeus potrebbe segnare la nascita di un terzo polo nella tv generalista un 2024 si prospetta ricco di cambiamenti significativi nel panorama televisivo italiano.
Questo evento potrebbe avere un impatto sulle dinamiche di consumo televisivo e sulla competizione tra i principali attori del settore.

L'arrivo di Amadeus, e forse anche di Fiorello, su un nuovo canale come la Nove sta sollevando diverse questioni sulle abitudini del pubblico e sull'identità dei canali televisivi. Sembrerebbe che la fedeltà del pubblico a un canale specifico stia diminuendo, mentre aumenta la tendenza a seguire i format o i personaggi che diventano "brand" di successo.

Il successo di programmi come "Che tempo che fa" di Fabio Fazio su canali meno tradizionali, come il 9 (Discovery), indica un cambiamento nelle dinamiche di visualizzazione televisiva. Il Gruppo WarnerBros Discovery ha lanciato una campagna acquisti per competere nella tv generalista.

Questo cambiamento potrebbe mettere a rischio la Rai, soprattutto se perdesse figure di spicco come Amadeus, il cui programma "Affari Tuoi" ha un grande seguito su RaiUno. Tuttavia, i problemi della Rai vanno oltre la partenza di Amadeus e riflettono questioni strutturali più profonde, come una mancanza di strategia editoriale e una scarsa preparazione del personale politico/amministrativo.

La situazione è complicata anche dalla competizione tra tre principali attori nel panorama televisivo (Rai, Mediaset e Warner Bros Discovery), che potrebbe rompere l'equilibrio precario esistente tra Rai e Mediaset. L'assenza di un piano editoriale per il Servizio Pubblico nei prossimi anni è una preoccupazione evidente.

In ballo non ci sono "solo" gli ascolti ma soprattutto ricavi pubblicitari che per RAI rappresentano solo una parte del suo budget complessivo essendo finanziata dal canone televisivo e da sovvenzioni statali, ma per Mediaset rappresentano la parte più significativa dei suoi ricavi.

Nell'industria televisiva ne vedremo delle belle nei prossimi mesi.